Preg.mo sig. Sindaco,
ci rivolgiamo a lei, proprio in quanto primo cittadino di tutti i ferraresi, per esprimerle il grande stupore che ci ha colto, da oltre una settimana, osservando il progressivo sorgere di una nuova Cattedrale a fianco di quella antica. Né si vorrebbe che il silenzio del Capitolo della Cattedrale, che ne gestisce l’attività e l’immagine, venisse interpretato come passiva adesione a quanto accade. Il Capitolo non è stato assolutamente interpellato e ciò non costituisce, riteniamo, un’esigenza di tipo giuridico amministrativo, ma il segnale mancato di un rispetto istituzionale dovuto alla comunità dei credenti di Ferrara e non solo a questa.
Ogni giorno viene portato sulla piazza un elemento di dimensioni enormi: tralicci metallici, palco faraonico, quantità di cavi, materiali di ogni genere, macchine, camion e file di casse acustiche poste a pochi metri dal portico medioevale e dal malconcio campanile, già bisognoso di cure intense, e per questo opportunamente protetto proprio sotto la guida dell'amministrazione comunale.
Qui siamo ben oltre “Ferrara Summer Festival”. Siamo di fronte al sequestro della piazza sottratta al vivere comune dei cittadini e a molte attività che proprio sulla piazza lavorano.
Ma ciò che davvero supera ogni immaginazione, è la “vetrina su ruote” dotata di un impiantino di luci cangianti, posta scientemente davanti alla facciata della Cattedrale.
E pensare che noi ci sentivamo in colpa, sul piano artistico e turistico, a motivo delle impalcature del Protiro!
I tempi cambiano e i turisti insieme ai ferraresi se ne faranno una ragione.
A ciò si aggiunga il disagio dei fedeli e dei gruppi di pellegrini che spesso sono costretti a fare il giro dell'intero perimetro della Cattedrale poiché è stato chiuso il passaggio dal campanile. Lo stesso dicasi per l’accesso disabili. Ma non è solo una questione di strutture e di modi, bensì anche di Tempi.
Vogliamo ricordarle che siamo in Quaresima: motivo di riflessione, moderazione e umiltà. Si potrebbe obiettare che a Ferrara non ci sono solo credenti, ma può essere questa una ragione sufficiente per dare vita a un secondo carnevale che culminerà proprio a ridosso della Settimana Santa?
Infine c'è un passaggio interessante, signor Sindaco, nel documento per la candidatura a patrimonio Unesco che vorremmo rammentarle: “La protezione e la gestione dei beni del Patrimonio Mondiale devono assicurare che l'eccezionale valore universale, le condizioni di integrità e/o di autenticità presenti al momento dell'iscrizione vengano mantenuti o migliorati. Tutti i beni iscritti nella Lista per il Patrimonio Mondiale devono essere protetti, nel lungo termine, da adeguate norme, regolamenti, misure istituzionali e/o tradizionali per la conservazione e la gestione, in modo da garantirne la salvaguardia. Le norme e i regolamenti a livello nazionale e locale devono essere tali da garantire la sopravvivenza del bene e tutelarlo nei confronti dello sviluppo e dei cambiamenti che potrebbero diminuire l'eccezionale valore universale, l'integrità o l'autenticità del bene. Gli Stati membri devono anche assicurare la piena ed effettiva attuazione di tali misure. Gli strumenti di tutela includono una opportuna perimetrazione del sito. Il perimetro deve essere stabilito all'atto della richiesta di iscrizione, in modo da assicurare la piena espressione dei valori del sito e può coincidere con una o più aree protette esistenti o proposte, quali parchi nazionali o riserve naturali, riserve di biosfera oppure beni culturali, centri storici e paesaggi salvaguardati da specifiche norme. Ai fini di una efficace tutela del sito, va prevista anche una "zona tampone" adeguatamente protetta, che può comprendere il contesto in cui è collocato il bene candidato per l'iscrizione, paesaggi rilevanti e altre aree funzionalmente importanti di supporto al sito ed alla sua tutela”.
(Fonte: Ministero della Cultura, Ufficio UNESCO. https://unesco.cultura.gov.it/la-candidatura-1972/).
I grassetti sono degli scriventi.
Per concludere: siamo convinti che l’attuale iniziativa non sia assolutamente in linea con le indicazioni dell’Unesco e non si comprende come le Autorità preposte alla tutela l’abbiano potuta autorizzare. Da oggi in avanti ogni cosa potrà essere realizzata di fronte alla Cattedrale con un simile precedente. Se poi, come ormai in tutto il mondo, a prevalere saranno altre logiche, allora come non detto.
A noi, signor Sindaco, premeva solo ricordarle che i ferraresi amano la loro città e sono feriti da questo scempio.
Il Capitolo Cattedrale di Ferrara
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